Wednesday, November 30, 2016

Do our young people find Christianity relevant?

Deli, John Peter, Roshan, Prakash

TA2160 English-speaking group: 

Deli Kapani, Prakash Vijaya Maramreddy, Roshan Miranda, John Peter Savarimuthu

Questions for group discussion - 30/11/2016

A. Questions for youth

Do you find Christian spirituality still relevant today? Mention some of the challenges in your quest for spirituality.

Christian spirituality which has its basis in the sacred scripture and tradition of the church is still very much relevant for all times and places. The fact the some people seek spiritual path outside the church does not make Christian spirituality become less relevant. Jesus has said, “Heaven and earth will pass away, but my words will not pass away” (Mt 24:35).  What needs to be examined is the approach to Christian spirituality and the way in which it is being lived out today.

The Gospel lived day-by-day is a powerful example for young people (School girls, Hyderabad) 
Some of the challenges faced by the youth in their quest for Christian spirituality are:
  • Lack of a systematic and proper catechesis.
  • Lack of accompaniment and follow up in the growth towards interior life.
  • A more institutionalised church where priests and religious do not go out to the periphery.
  • Decline in the credibility among church leaders due to scandals.
  • Stereotype styles of functioning in the church.
  • Often the youth are marginalised and neglected by the society.
  • There is fear of uncertainty and inadequacy among the youth.
  • The challenge of cultural crisis leading to identity crisis.
  • The influence of mass media in the field of morality.
  • Violence and war leading to frustration and despair.
  • A relative culture where the concept of something absolute or permanent is driven out.
  • An individualistic and consumeristic society where good is measured in terms of wealth and power.
Youngsters from Sri-Lanka begin a football match

B. Questions for parents and elders

What models of spirituality do you find among the youth of today? As parents and elders propose some concrete measures to help the young grow in spirituality. 

The youth of today express their thirst for spirituality in various ways. They are open to discussions and reflections. The so called deviations can even be seen as manifestations of the quest for a deeper meaning of themselves. Beyond the realm of religiosity, many young people express their spiritual thirst knowingly or unknowingly through music, poetry, hero-worship and so on.

Tonj Villagers discuss their problems with Fr John Peter, South Sudan
The following activities are proposed to help the youth grow in their spiritual journey:
  • A more systematic catechesis for the young is the need of the hour. 
  • Being available to the young and listening to their plight.
  • An empathetic and a non-judgemental approach towards the young.
  • Spirituality should not be presented as stereotype but in a way that would appeal to the young.
  • Help the young develop a taste for meditation and contemplation. 
  • Participation in liturgical celebration should not be seen as fulfilling an obligation but a loving encounter with the Lord.
  • Involved the youth in the parish youth ministry.
  • Present Jesus as a friend and a Saviour who forgives and heals.
  • “Priests should be shepherds ‘living with the smell of the sheep”, Pope Francis.
  • Exhort and encourage the young to frequent the sacraments, especially “Reconciliation and Holy Eucharist”.
  • Encourage the formation of youth groups such as “Jesus Youth” in the parish and provide proper animation for them.
  • Organise seminars and retreats for the youth and invite missionaries to share their mission stories.
Role-playing and pageants are helpful in youth formation (Nagaland 2015)
Summary by Deli Kapani

Deli gestures to make his point clear


Monday, November 28, 2016

Contributo di padre Ernesto


TA 2160 - Spiritualità giovanile
Tema IV: La spiritualità come cammino di fede integrata: approccio genetico-psicologico

Perché non era in grado di partecipare alla condivisione di gruppo nel giorno di mercoledì, 23 novembre, Padre Ernesto ha inviato due domande per l’esame da parte del gruppo di lingua italiana.

1) Per un gruppo di adolescenti-giovani

Con riferimento al paragrafo 1.3.1. (Schepens, pag.110)

Solitamente viene condannato il fatto che una persona indossi “maschere” nel tentativo di essere qualcun altro diverso da sé. Se questo può valere per un adulto, certamente non può esserlo per un giovane.

Sarebbe possibile, al contrario, valorizzare questo percorso di ricerca della propria identità che si sviluppa attraverso il “vestire e svestire” le identità altrui, in modo da condurre il giovane, a partire da questo percorso, al riconoscimento del proprio volto autentico nel Volto di Cristo?

2) Per un gruppo di adulti

Con riferimento alle conclusioni del capitolo 4 (pag. 135-136)

Un giovane per essere iniziato ad un’autentica esperienza di fede ha bisogno di:
a) abbattere le proprie false immagini di Dio; b) incontrare il Volto di Cristo attraverso la testimonianza della propria comunità; c) divenire capace di “rischiare la propria libertà” per aprirsi alla vera libertà che nasce dalla relazione con Cristo.

Si può pensare un cammino di iniziazione per i giovani che sia capace di mettere insieme questi tre passaggi fondamentali? Come dovrebbe essere?

Ernesto di Fiore
22 novembre 2016

La etica e gli adolescenti

Elena Leal Diaz, Cooperatrice Salesiana, con alcuni preadolescenti a Mornese

Capitolo Quarto: Spiritualità come cammino di fede integrata: approccio genetico-psicologico


Spiritualità giovanile: Condivisione del 23 novembre 2016
Gruppo di lingua italiana:
Benjamin Gahungu e Rafał Muda

Lo scopo del capitolo quarto è quello di mostrare i processi dello sviluppo degli adolescenti. La grande ricchezza di questa parte del nostro corso è quella che esso ci aiuta a comprendere meglio come si svolge questo “cammino” della vita dei ragazzi, notare i problemi e le sfide che esso assume.

In primo luogo bisogna dire che uno dei temi ripresi in considerazione era l'importanza della Cresima nella vita cristiana. Essa è una realtà di cui si parla molto, in modo particolare nel senso negativo dicendo, ad esempio, che questo sacramento è uno solenne “Arrivederci” detto alla Chiesa. Un elemento molto interessante e di una grande importanza era quello di notare che nelle varie chiese locaci (nazionali) il Sacramento di Cresima viene strumentalizzato. Spesso si dimentica che esso è il segno della grazia di Dio e non dovrebbe essere usato soltanto come un passo, o meglio di dire il strumento, nel processo di maturazione o come un requisito del Matrimonio.

 Un altro tema che ci dato molto da pensare e su cui abbiamo discusso molto (la questione che abbiamo già accennato la settimana scorsa) era il sistema etico dei adolescenti e i motivazioni del loro comportamento. Si può notare che da un lato i ragazzi sono aperti ai valori “alti” come la giustizia, la pace, l'amore ma dall'altro lato non li identificano con la Chiesa cattolica. Perlopiù, ci siamo resi conto che tanti degli adolescenti sono capaci di sacrificare il suo tempo, facendo ad esempio il volontariato ai poveri e senzatetto nella parrocchia in luogo dove loro abitano, ma allo stesso tempo non sentono (anzi, ogni tanto negano) la necessità di partecipazione nella vita sacramentale che “offre” la stessa parrocchia. Nonostante, vale la pena di dire che questo, più che una cosa da lamentare, può diventare una possibilità della prima evangelizzazione (primo annuncio). Inoltre, questo “stare insieme” può diventare la bella occasione di dare testimonianza o chiarire alcuni pregiudizi versati verso la Chiesa.

Pastorale universitaria, Royal Holloway, UK (foto di John Dickson)
L’ultima cosa che vorrei sottolineare è quella che il capitolo quarto descrive in modo molto preciso, sul punto di visto psicologico, lo sviluppo degli adolescenti. Allo stesso tempo gli autori indicano i problemi, o meglio di dire le difficoltà, che con cui si devono affrontare i giovani. Per questo, è venuta proposta questa domanda: Anche l’angoscia di fronte al nonsenso può suscitare un certo modo di speranza verso Dio. Come si può sfruttare questo momento particolare della vita degli adolescenti? Come aiutare a far incontrare il giovane con una tradizione del senso e di speranza, anche quella religiosa (contesto della negazione della religione)? Perlopiù, in questo contesto appare un’altra domanda, ancora più importante: quale dovrebbe essere il modello di accompagnamento in questo percorso?

Secondo noi, tutti i preti i responsabili per la pastorale giovanile, gli educatori dovrebbero essere come Gesù che cammina a Emmaus. Noi tutti dobbiamo sentire, provare di far capire, ascoltare, semplicemente essere con coloro che, pieni delle angosce e paure non si sentono bene, che hanno dei problemi, che cercano la consolazione.

Sommario di don Rafał Muda



Wednesday, November 23, 2016

The Task of Growing Up: Helping Teenagers and their Parents

Boys’ sporting day in Hyderabad

23 November 2016 — Discussion of the Fourth Theme of the course:

Youth Spirituality as a Holistic Journey of Faith: Psychological Approach

                                              
English-speaking group: 
Deli Kapani, Prakash Vijaya Maramreddy, Roshan Miranda, John Peter Savarimuthu

L-R: Roshan, Deli, Prakash & John Peter

Questions for young people 

Salesian students from Nagaland

How do the youngsters respond to the transitional changes that take place in their life from childhood to adulthood: physically, psychologically and spiritually? By way of illustration, we listed a number of situations and challenges.
  • Young people leave childhood and take on new roles and responsibilities. 
  • It is a period of social, psychological, spiritual, and biological transitions. 
  • For many young people, growing up involves demanding emotional challenges and important choices.
  • To a large degree, the nature and quality of young people’s future lives depend on how successfully they negotiate through this critical period. 
  • The challenges for young people making the transition to adulthood are greater today than ever before due to globalization through internet and new technology. 
  • This globalization brings new lifestyles that can cause conflict with the traditional norms and values. 
  • Adolescents face complex identity crises and moral conflicts today. They like to experiment everything.
  • Young people seek lives of independence from the family. Many youth get into problems of premarital sex.
  • They identify themselves with the peer groups and rebel against their parents and elders.
  • Many children are pampered by their parents and are not able to cope up with the hard realities of life.

Parents & children in Tonj Village (South Sudan)

Some discussion questions for parents:

Are the parents of today’s youth confident enough that their children are growing up physically, psychologically and spiritually? If so how?
  • Many parents today are not confident with their children and their future because they failed in their parental duties.
  • They provide financial security to their children without spending quality time with them.
  • Parents insist the children to find their own way and return home after the college.
  • Often young people spend very little time with their parents at home.
  • Parents do not give proper sex education to their children.
  • Parents should listen to their children and talk to them.
  • Parents should teach children sensible online behaviour and precautions.
  • Monitoring or restricting children’s internet use is important.
  • Due importance must be given to the early education at home.
  • Parents should decide what is good and bad; they need to be able to say ‘NO’ to their children.
  • Children should be always under the supervision of the parents and not the guardians.

Summary by Prakash
Photos by Prakash, Deli, John Peter & Joe

Aproveitar as experiências dos jovens para propor os valores cristãos


TA2160 - Grupo de língua espanhola e portuguesa
Alberto Vazquez Castro, Moises Constancio Ruiz Rios, Maria Teresa
Cardoso Freire da Rosa, e Rigoberto Alfonso Cruz

23 de novembro de 2016

Partilha de grupo:

A juventude é uma fase de vida em que muitos buscam a liberdade de fazer suas próprias escolhas, de seguir seus próprios caminhos, mas nem sempre estão dispostos a fazê-lo com total independência, porque não querem assumir as devidas responsabilidades da maturidade de Alguém que exerce plenamente a sua própria liberdade.

Jovens de Mérida em Yucatán, México
Os jovens de nossos países, independentemente de sua cultura e situação social, sempre demonstram sua fome de experiências comuns: sentir-se parte de um grupo, ser aceito e reconhecido (admirado), descobrir sua própria identidade na liberdade de fazer escolhas pessoais. Procura um sentido maior para viver. Nesse contexto, as situações sociais que oferecem respostas imediatas tendem a ter aderência juvenil independente de situações que colaboram com seu crescimento humano, cultural, profissional ou espiritual. Muitas vezes são situações prejudiciais, mas que, oferecendo um retorno imediato aos anseios juvenis, acabam tendo adesão.

Retiro com um grupo de jovens em Espanha
O desafio de hoje em propor espiritualidade para os jovens é através da linguagem e método pelo qual tentamos comunicar a fé a eles. Talvez seja hora de propor menos conceitos e ideais e o tempo para reunir com eles em suas experiências cotidianas, valores e elementos que possam ser guiados a um itinerário progressivo de conhecimento e adesão de fé, baseado na experiência.

Questões:

Para os jovens: Quais são as situações que fazem você experimentar a felicidade?
Aos adultos: Podemos aproveitar as experiências dos jovens para propor os valores cristãos que podem trazê-los?


Resumo por Maria Teresa


Monday, November 21, 2016

Bisogna saper leggere la situazione attuale

Giovani e religiosità nel contesto socio-culturale europeo


Lavoro di Gruppo di lingua italiana:
Ernesto di Fiore, Benjamin Gahungu, Rafał Muda 
(Yoshikazu Tsumuraya era assente per la nascita del figlio in Giappone) 

16 Novembre 2016

Il terzo capitolo del libro ha messo in risalto le principali domande esistenziali dei giovani, i loro bisogni e al tempo stesso i valori che cercano di perseguire. Riflettendo insieme abbiamo riconosciuto che un possibile incontro tra queste domande e questi valori avviene proprio nel Vangelo e quindi nella proposta cristiana, un esempio particolare è il capitolo 5 del vangelo di Matteo.
I valori che l’uomo ricerca sono uguali per tutti, probabilmente quello che cambia sono le motivazioni che spingono a ricercare quei valori; non sempre queste motivazioni sono positive, anzi, risultano spesso negative. Si ricerca ad esempio la pace, la giustizia ma le motivazioni in molti casi sono egoistiche.
Da questa riflessione è emerso un aspetto importante da tenere in considerazione per comprendere l’universo giovanile: essi cercano dei valori ma con i fatti negano questi stessi valori da loro ricercati. Bisogna riuscire a comprendere questa dinamica e coglierne la positività per poter correggere anche quello che non va. Aiutarli ad esplicitare le proprie domande di senso e purificare le motivazioni, può aiutare i giovani a trovare le finalità giuste del loro agire e a scegliere i mezzi più opportuni per conseguirle; riuscendo così a dare stabilità e costanza al loro modo di vivere.
Anche le famiglie non sono testimoni di stabilità come non sono testimoni di un autentico cammino di fede cristiano. I giovani sono uno specchio della nostra cristianità poco coerente. Una conseguenza di ciò molto visibile sta nel fenomeno per cui molti giovani dopo aver ricevuto il sacramento della Cresima, abbandonano le parrocchie e il proprio cammino di fede.


Un altro aspetto che è emerso nella discussione è che i valori in cui i giovani credono, sono da loro vissuti in modo puramente umano ed immanente, senza alcun legame con la trascendenza e senza dal loro un senso cristiano. Una conseguenza di questo atteggiamento è la difficoltà che la Chiesa oggi riscontra nel testimoniare e vivere la dimensione simbolica della propria fede, si fa fatica a vivere il rapporto con la realtà come un luogo in cui Dio abita e ci viene incontro. Un’ulteriore conseguenza è il formalismo con cui viene vissuta la Liturgia e la difficoltà a comprendere i segni liturgici e a partecipare attivamente alle celebrazioni.
I giovani faticano a riconoscere una reale esperienza di Dio nella testimonianza delle generazioni cristiane che li precedono; c’è da dire a tal proposito che senza una reale esperienza di Dio la nostra fede è solo un sistema e finisce per diventare inevitabilmente sterile.

Parla Ernesto

Un altro aspetto che è emerso è nel fatto che la società odierna offre poche possibilità di crescita; in molti casi, gli adulti o gli anziani sono nostalgici del passato e criticano il presente; i giovani vengono definiti “bamboccioni” o in altri casi si parla di “adultescenza” per indicare la difficoltà che le persone hanno di superare il periodo della adolescenza-giovinezza per diventare adulti maturi. L’atteggiamento giusto sarebbe quello di saper cogliere gli aspetti positivi del presente, accogliendo la realtà in cui viviamo.

Parla Rafał

La condivisione si è conclusa con la considerazione della necessità di una lettura critica della situazione attuale che sappia imparare dalla storia che ha sempre visto momenti difficili come quelli attuali. Anche oggi il Vangelo, come ha sempre fatto, può aiutare a far luce sui problemi del tempo.

Sommario: Ernesto di Fiore


Friday, November 18, 2016

Believing without belonging

Young People and Religiosity in the European Socio-Cultural Context

English-speaking Group Discussion on 16th November 2016
with 
Deli Kapani, Prakash Vijaya Maramreddy, Roshan Miranda, John Peter Savarimuthu

In discussing chapter three of the class text, we gathered our thoughts around two main questions. Since we do not work in Europe, we asked ourselves the first question. Instead, we proposed (in our imaginations) the second questions to the parents of youngsters. 

1) How can we understand and bring out the Spirituality within the contemporary European young culture as to attract young people to the meaning of life and the Christian message? 

The European context in religion has often been characterized as one of unavoidable secularization, particularly among young people. But still can pointed out, religious belief remains high in Europe, even where communal religious practice does not. We can characterized this as “believing without belonging”. This sentiment highlights the way some young Europeans find a sense of belonging in an ethnic or regional religious identity without necessarily practicing communally. So it is the challenge to the present Church how to touch these young souls and bring them to experience, encounter God and build strong spirituality among them. 
  • First, youths need a sense of belonging. They need a meaningful place in a group that they value where they feel they belong. For us, this means they are able to say, “This is my church.” But many youths don’t find a sense of belonging in church. They might be more apt to say, “This is my parents’ church.” Our goal and challenge is to help them find a sense of belonging.
  • Second, youths need respect rooted in valued skills. They need to be helped to develop skills to serve within the Church, and then they need to have those skills affirmed as valued by the Church. Many youths in church feel like unneeded and unappreciated. Our goal and challenge is to equip our youths and then give them a meaningful place in meaningful ministry.
  • Third, youths need a sense of self-worth. This is related to the second need, but goes even further, where youths feel accepted and valued for simply being for their presence as people, not merely for their contribution as workers. Our goal and challenge is to consistently show our youths that they are deeply valued and loved as individuals.
  • Fourth, youths need reliable and predictable relationships. In particular, they need a few relatively close relationships with members in the group. Our goal and challenge is to see that each youth is connected to other youths in friendships and to at least one non-parental adult in a mentoring relationship.
Youth spend much of their lives particularly fulfillment of these needs. To do so is not selfish, nor ungodly. Rather, these needs are part of how God has made us. Youth can seek to meet these needs in unhealthy, ungodly ways (in gangs, clubs or cults, for example), but in our Church they should have these needs met in ways that help them come to know Jesus and then grow as his followers.


2) As Parents and the Church leaders today, what could be the valuable contribution that we can give to these young people to have strong spirituality among them and value Christian message?
  • Personal rapport with the young: not to create age gap and impose rules and regulations instead follow them and friendly with them to spread the good news. 
  • Accept them as they are in order to involve them and encourage them in the mission.
  • Send them to other parts of the world as a volunteer and social service in the view of experiencing, building and witnessing of the Christian value. 
  • Presence with them: as an animation presences evaluate Christian values and Spirituality. 

Thank you and God Bless You ….
Summary by Roshan



Thursday, November 17, 2016

Que los jóvenes propongan

María Teresa, Alberto, Moisés, y Rigoberto

Capítulo tres: Los jóvenes y la religiosidad en el contexto socio-cultural europea.

Equipo: España, Bolivia, Brasil y México.
Alberto Vázquez, Moisés Ruíz, Maria Teresa Cardoso y Rigoberto Cruz.
16 de noviembre de 2016


Para Jóvenes:
¿Qué deseas como realización en tu vida? ¿Conoces la propuesta de Cristo?

Para Adultos:
Somos capaces de dar una respuesta en tiempo real a las inquietudes de los jóvenes?
De frente a la cultura de consumo, cultura tecnológica, social network… y las diversas propuestas que hoy tienen los jóvenes al alcance de sus manos, ¿Somos capaces de ofrecer atractivamente la propuesta del Evangelio?


El fenómeno que afronta la espiritualidad juvenil, es hoy una realidad global. En algunos lugares podría ser más visible pero básicamente una subjetividad de la espiritualidad, una fe a la carta o del buffet y los diferente aspectos que se presentan en el capítulo 3 se presentan en todo el mundo en diferentes niveles.

Hoy nos encontramos ante una sociedad plural en la que los jóvenes cuentan con diversas propuestas e infinidad de ofertas en las cuales invertir su tiempo. Treinta años atrás la única institución que ofrecía espacios de encuentro para los jóvenes era la Iglesia. Las parroquias tenían una presencia fuerte de jóvenes. No se tenía que hacer mucho para tener presencia juvenil en nuestros atrios parroquiales, pero es una verdad que no habían los distractores y las ofertas que hoy tenemos. El reto está en saber ofrecer nuestra propuesta, en hacerla atractiva. Necesitamos que sean los mismos jóvenes de nuestras parroquias los que propongan o nos ayuden a ofrecer una espiritualidad cristiana significativa para los jóvenes.

Resumen de Rigoberto

Tuesday, November 15, 2016

Presenza dello Spirito Santo: come viene percepita e vissuta la sua presenza?


Gruppo di lingua italiana:
Ernesto di Fiore, Benjamin Gahungu, don Rafał Muda e Yoshikazu Tsumuraya 

Capitolo secondo 

La spiritualità nel contesto della religione cristiana


9 Novembre 2016

Nella nostra condivisione abbiamo lavorato su due gruppi di domande:

1. Domande indirizzate ai giovani

Cosa la Chiesa,  rimanendo fedele a Cristo suo Capo, potrebbe cambiare (contenuto e metodo) per offrirvi lo spazio necessario nella vostra ricerca di senso? Quali sono i componenti fondamentali della spiritualità della religione cristiana (in Giappone) per vivere nella società? Come vivi praticamente la fede nella vita quotidiana? Che cosa è la spiritualità? Per te, la spiritualità fa parte importante nella tua vit? A quale religione si riferisce oggi la spiritualità?

2. Domande indirizzate agli adulti(genitori, educatori, formatori e pastori)

Come possiamo testimoniare ai giovani di oggi che Cristo è Via, Verità e Vita? Come si può spiegare ai giovani il rapporto tra fede e l’impegno sociale (lavoro, volontariato, ...)? Perché oggi tanti ragazzi negano le istituzioni come la Chiesa, i vescovi, i preti? Secondo te, le altre religioni (Induismo, Buddismo, Islam, ...) sono una minaccia per il cristianesmo o possono aiutare a comprenderlo meglio e arricchendolo?

Risultati della Condivisione

1. Oggi un certo numero di giovani si dichiarano credenti ma non praticanti. Infatti si vedono bambini/ragazzi che frequentano le nostre parrocchie per la catechese in vista della prima comunione e della cresima. Dopo la cresima questi giovani spariscono uno dopo l’altro, si allontanano della Chiesa e dai suoi misteri (i sacramenti) pure dichiarandosi credenti. Con lo stesso atteggiamento sentiamo anche tanti giovani che dicono: Dio-Si, Chiesa-No. Si nota, molto spesso dunque, che tanti adolescenti frequento la catechese non tanto per la loro libera scelta ma per quella dei genitori o per il bisogno di trovare un gruppo nel quale crescere insieme ad altri. Per questo, quando sono giovani, si sentono liberi di scegliere compagni, amici e varie proposte che offre la società. La Chiesa potrebbe dunque adattare il suo metodo valorizzando tutti gli strumenti della Nuova Evangelizzazione e favorendo il protagonismo giovanile che permette ai giovani di essere evangelizzatori dei giovani. La Chiesa potrebbe anche (per esempio in Giappone) coinvolgere i giovani nell’impegno sociale spiegando bene però la visione e l’attegiamento del cristiano per le sfide come il rispetto della vita (pena di morte, suicidio, ...),  la questione nel centrale nucleare, l’immigrazione, ....

Paolo VI (© L’Osservatore Romano)
2. Paolo VI diceva che il mondo attuale ha più bisogno di testimoni che di maestri. E le scienze umane non cessano di confermare il valore dell’apprendimento con imitazione. I genitori, gli educatori, i formatori e i pastori sono chiamati ad essere testimoni autentici del messaggio evangelico sottolineando che il kerygma parte dalla passione e morte di Cristo, quindi da come Lui ha vissuto il dramma della sofferenza, della mancanza e del vuoto (di questa esperienza nasce proprio il bisogno di spiritualità) per testimoniare ai giovani che ogni cristiano, in quanto morto e risorto in Cristo, vive la stessa esperienza e trova in Cristo la via di senso. Non bisogna dimentacare però che le esperienze di mancanza di senso sono diverse secondo le persone e i contesti. La testimonianza quotidiana degli adulti (genitori, educatori, formatori e pastori) potrebbe servire di grande aiuto per spiegare e dimostrare ai giovani il rapporto che esiste tra la fede e l’impegno sociale.


3. La nostra condivisione ci ha portati anche ad affrontare il tema dello Spirito Santo. La Chiesa ci insegna che dal momento del Batttesimo lo Spirito di Dio abita nel cuore dell’uomo. Ci chiediamo dunque come viene percepita e vissuta un tale PRESENZA in ognuno dei membri della comunità cristiana. Come viene vissuta ed attualizzata questa esperienza relazionale con qualcuno che abita (lo Spirito di Dio) in noi?

Sommario per Benjamin Gahungu

Sunday, November 13, 2016

Helping Parents as they Accompany their Children in the Faith


Chapter 2: Spirituality in the Context of the Christian Religion
English Speaking Group Members:
Deli Kapani, Prakash Vijaya Maramreddy, Roshan Miranda, John Peter Savarimuthu

9 November 2016

Discussion Questions:

1. To the Youth:
What is the meaning of all your involvement in the life of the church and what is your personal experience of God in your life?

  • In many of our centres young people are very much involved voluntarily in the organizing church liturgical and pastoral activities, and social, humanitarian projects of the church. Eg: Animating Sunday liturgy, preparing children for sacraments, assisting the poor and the vulnerable people in the parish. 
  • They find God in serving others. For example, in south Sudan, in Tonj parish, the parish youth prepared a land for the lepers to cultivate, and the youth prepared a local houses for them.
  • The young people are volunteering in many part of the world specially the first world countries to go to the third world countries to offer services, similarly even in our centres they offer volunteer services to the poor
  • The young long for God in the poor, needy, vulnerable. Seeing their commitment to serve the needy reveal their thirst for God.
  • Popular devotions are increasing gradually particularly devotion to Mary.

2. To the parents:
Have you ever given proper time to your children in their search for an experience of God?  Have you taught them the source of real joy and fulfilment in their life?

  • In our mission places the faith of the people is impressive and their love for Jesus and Mary is increasing by their personal experience of God.
  • In many places parents are not giving good example to their children. also the environment in which the families are living in especially Africa is not conducive for the young people to grow in Christian human values. So there are challenges for the missionaries.
  • Parents offer opportunities to their children to participate in the church activities.
  • The Small Christian Communities offer opportunities to the young people to lead the groups and to involve themselves to prepare the children for the sacraments.
  • There is technological gap between the young people and the parents. Most of the parents even don’t know whatsup, facebook, but the young people are in advance. 


Summary by John Peter Savarimuthu
Photos by Joe Boenzi



Thursday, November 10, 2016

Una espiritualidad horizontal

ESPIRITUALIDAD GIOVANILE

Grupo de habla español: Moisés Ruíz y Alberto Vázquez


Vemos que, frente a la realidad juvenil de hoy, existe un cambiamiento del concepto de espiritualidad que se vivía dentro de la Iglesia, cuya centralidad era Jesucristo y los valores cristianos, donde la sociedad encontraba su fuente. Hoy nos encontramos con una realidad de espiritualidad horizontal muy humano, basado en los valores genéricos que en toda sociedad se encuentra, donde el centro ya no es Dios y la sagrada escritura sino el hombre y su realidad. Notamos una espiritualidad sin la necesidad del Trascendente y de la Iglesia como institución donde el joven vive de experiencias finitas enlazadas, pero sin relación en la construcción de su ser trascendente que no afecta a su existencia en este mundo real que no quieren ser limitados por normas y leyes que regula la Iglesia católica.

Frente a esta realidad hacemos dos preguntas que nos inquietan:
1.- ¿Cómo despertar el deseo de los jóvenes, partiendo de lo positivo que ellos encuentran, tiene y experimentan para comenzar un camino de experiencia de Dios en el encuentro con los demás?
2.- ¿Qué pasos tenemos que dar para favorecer que la experiencia espiritual, que no sean debido solo a momentos concretos finitos e aislados, sino que sean un itinerario que recorra toda la vida del joven dentro de la Iglesia que acoge y dialoga con todos?

Texto preparado por Moisés
Obra fotográfica de Joe