TA 2160 - Spiritualità giovanile
Tema IV: La spiritualità come cammino di fede integrata: approccio genetico-psicologico
Perché non era in grado di partecipare alla condivisione di gruppo nel giorno di mercoledì, 23 novembre, Padre Ernesto ha inviato due domande per l’esame da parte del gruppo di lingua italiana.
1) Per un gruppo di adolescenti-giovani
Con riferimento al paragrafo 1.3.1. (Schepens, pag.110)Solitamente viene condannato il fatto che una persona indossi “maschere” nel tentativo di essere qualcun altro diverso da sé. Se questo può valere per un adulto, certamente non può esserlo per un giovane.
Sarebbe possibile, al contrario, valorizzare questo percorso di ricerca della propria identità che si sviluppa attraverso il “vestire e svestire” le identità altrui, in modo da condurre il giovane, a partire da questo percorso, al riconoscimento del proprio volto autentico nel Volto di Cristo?
2) Per un gruppo di adulti
Con riferimento alle conclusioni del capitolo 4 (pag. 135-136)Un giovane per essere iniziato ad un’autentica esperienza di fede ha bisogno di:
a) abbattere le proprie false immagini di Dio; b) incontrare il Volto di Cristo attraverso la testimonianza della propria comunità; c) divenire capace di “rischiare la propria libertà” per aprirsi alla vera libertà che nasce dalla relazione con Cristo.
Si può pensare un cammino di iniziazione per i giovani che sia capace di mettere insieme questi tre passaggi fondamentali? Come dovrebbe essere?
Ernesto di Fiore
22 novembre 2016

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