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Wednesday, October 26, 2016

Mondo giovanile e spiritualità oggi

TA2160 – Spiritualità giovanile
Capitolo primo – Mondo giovanile: esemplificazioni

Il 26 ottobre, noi tre studenti, don Benjamin Gahungu, don Rafał Muda e Yoshikazu Tsumuraya, facendo il gruppo di lingua italiana, abbiamo fatto un lavoro di condivisione di due domande: la prima è indirizzata ai giovani o adolescenti e la seconda al gruppo di adulti. Queste due domande, preparate da ciascuno precedentemente, sono centrate sul tema del primo capitolo del manuale usato a scuola, ossia Mondo giovanile e spiritualità nel contesto di oggi.

Gruppo di lingua italiana: Yoshi, Benjamin e Rafał
Abbiamo scambiato le due domande, elaborate a partire da propria esperienza personale vissuta con i giovani sia nella didattica o nella pastorale sia nella quotidianità. È stato molto interessante il fatto che in ogni presentazione si è espresso un contesto storico personale distinto da ciascuno, per cui abbiamo trovato nelle domande una buona diversità. Ma nello stesso abbiamo condiviso qualcosa di comune che in esse si trova.
Per quanto riguarda la prima domanda, Yoshi, indirizzando ai giovani che incontra per la prima volta, ha presentato la domanda: “Hai qualcosa di cui ti interessa (la musica pop, il film, le cose occulte, la religiosità spirituale cristiana o di altre religioni, eventi di incontro e di riunione, le cose misteriose esoteriche ecc.)?”, al fine di sapere l’interesse e la situazione personale dei giovani e di andare assieme, a partire dall’interesse proprio, a rendersi conto di quello che in fondo stanno cercando e scoprire il senso di vita.

Yoshikazu Tsumuraya (Yoshi)
Successivamente Benjamin, avendo come destinatari i giovani appartenenti ad un nuovo movimento ecclesiale (Movimento dei Focolari, Nuovi Orizzonti, Pietre vive ecc.), ha esposto la sua domanda: “Tra i nuovi movimenti ecclesiali quali sono cose in comune che attirano il giovane?”. È la domanda sorta dalla sua convinzione che oggi i giovani stanno cercando qualcosa di concreto che porta loro a vivere in senso pieno. Ha concluso il primo giro Rafał, con la considerazione sulla presenza di varie forme di spiritualità nel mondo di oggi (a volte anche forme di sincretismo), percepita proprio dalla sua esperienza di didattica ai giovani di età 13,14 e 15, che sono destinatari della sua domanda: “Secondo te, la spiritualità è importante nel mondo di oggi? Quali forme di spiritualità oggi sono popolari tra i tuoi colleghi?”.

Benjamin Gahungu
La condivisione sulla seconda domanda per adulti (i genitori, gli educatori) è iniziata con quella di Yoshi, lanciata in particolare ai genitori “Conoscete il contesto in cui il vostro figlio/a si trova? Conoscete ciò di cui si interessa? Se sì, di fronte a questo suo interesse, quale atteggiamento prendete (quello positivo e accogliente oppure quello negativo e odioso)? Se no, prendete un atto di chiederlo a qualcuno (educatore, pastore, amico) che lo conosce bene?”. Con quella domanda si sottolinea l’importanza da parte dei genitori di conoscere il contesto e la situazione del figlio per accompagnarlo dal vicino anche con un aiuto necessario di coloro che sono vicini a lui nella vita. Di seguito, Benjamin, con la sua esperienza pastorale, facendo riferimento al ruolo dell’esperienza della GMG che si gioca sulla formazione dei giovani, ha posto domanda agli educatori: “Come curiamo noi le tre tappe che passano i giovani mediante la partecipazione alla GMG, ossia, prima, durante e dopo della GMG?”. Tra le tre tappe, Benjamin ha messo l’enfasi soprattutto sull’ultima che è particolarmente importante per aiutare i giovani a calare nella vita l’esperienza vissuta della GMG e a continuare a maturare la fede.
Rafał Muda
Infine, Rafał, avendo come destinatari gli educatori e i genitori, nella domanda, “Quale l’impatto sulla formazione dei giovani ha la pop-cultura? Essa può aiutare nel processo dell’apprendimento dei valori? Può avere l’influsso positivo nel processo di far maturare la personalità autenticamente cresciuta?”, ha sottolineato che oggi da parte degli educatori non c’è una sufficiente comprensione della pop-cultura che può portare ai giovani anche un positivo influsso sulla loro formazione.



Testo di Yoshikazu Tsumuraya
Fotografia di Joe